quinta-feira, 15 de março de 2012

O AMOR É O QUE RESTA


Colhi esses dias, flores em volta do Rio Seridó, para um vasinho abandonado que encontrei.

Ontem vi que todas tinham murchado.

Hoje, uma grata surpresa: uma nova flor começa a surgir de um dos botões do buquê.

Nutre-se do restinho de água, fonte de vida. Reúne os restos de força e se abre majestosa e bela.

Dá o salto para a vida.

Nesse ato tudo é eterno.

Não por acaso escuto agora a voz rouca de Renato Russo ao fundo (Equilíbrio Distante, último trabalho do artista lançado em vida, quando restava apenas o amor, quase tudo já se tinha ido):

SCRIVIMI

Scrivimi, quando il vento avrà spogliato gli alberi
Gli altri sono andati al cinema, ma tu vuoi restare sola
Poca voglia di parlare allora scrivimi

Servirà a sentirti meno fragile, quando nella gente troverai
Solamente indifferenza, tu non ti dimenticare mai di me

E se non avrai da dire niente di particolare
Non ti devi preoccupare, io saprò capire
A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
Perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
Ci vuole poco per sentirsi più vicini

Scrivimi, quando il cielo sembrerà più limpido
Le giornate ormai si allungano
Ma tu non aspettar la sera, se hai voglia di cantare
Scrivimi, anche quando penserai, che ti sei innamorata...

E se non avrai da dire niente di particolare
Non ti devi preoccupare, io saprò capire
A me basta di sapere che mi pensi anche un minuto
Perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
Ci vuole poco per sentirsi più vicini
Scrivimi, anche quando penserai, che ti sei innamorata...
Tu scrivimi.

É meu caro Vinícius, o que você belamente falou, diga-se de passagem, não serve para mim.
O infinito vem primeiro.  

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